Quante stelle vedo attraverso i rami delle palme in queste notti di luna piena!
Stare qui è un sogno ad occhi aperti: clima tropicale (perfetto all'ombra), spiagge bianche e turchesi, multiformi conchiglie e svariati animaletti, in acqua, sulla sabbia e sul terreno.
Ma oltre all'aspetto contemplativo c'è di più in questo viaggio:
1) il mal di testa e lo stato di stress che nell'ultimo mese non mi hanno dato tregua, sono spariti
2) questa prima fase del viaggio assomiglia tanto a una meravigliosa vacanza a base di mare e relax, da me desiderata per tanto tempo
3) io e Dani stiamo approfittando dell'unione familiare 24 ore al giorno per indirizzare Teo verso la pazienza, l'obbedienza e la calma, cose di cui è carente. È un lavoro che richiede molta dedizione, dato il forte carattere di nostro figlio, ma noi siamo armati di tempo e di buona energia, e lo premiamo o puniamo con tutta la coerenza possibile. Abbiamo già visto qualche risultato, tipo: "papà, mamma, posso alzarmi da tavola?" - quando finisce di mangiare. Roba mai vista!
Potrei aggiungere altri punti all'elenco di tutto ciò che questo viaggio sta significando, ma preferisco dare tempo al tempo.
Ko Phi Phi e ko Lanta sono due isole molto diverse tra loro, ma le apprezzo entrambe. La prima è più piccola, tutta percorribile a piedi, con spiagge piene di coralli (morti) di mille forme e dimensioni, oltre che di conchiglie, spesso abitate. I suoi turisti sono eterogenei, sia nella provenienza che nei gusti, ma sento che tutti possono trovare il loro posto a Ko Phi Phi (cercatori di feste in stile "Goa", pensionati in cerca di riposo a basso costo, famiglie con bambini, viaggiatori con zaino in spalla, sottomarinisti, scalatori ecc.
Ko Lanta è abbastanza grande e il turismo è meno affollato. Ci muoviamo in tuc tuc e finora abbiamo visitato il mercato settimanale di Klong Nin, la cittadina vecchia (palafitte di legno sul mare costruite circa un secolo fa), con negozi e ristoranti e il quartiere dei mariani zingari ("sea gipsies").
Sono tanti i musulmani in questa parte di Thailandia e ovunque i minareti annunciano l'ora delle preghiere.
Vi lascio alle foto!
... Travelling around South East Asia with my parents ... Un viaggio nel sudest asiatico con Dani e il piccolo Teo ... Un viaje por el sudeste asiático con Vinci y el pequeño Teo ...
30/01/2013
27/01/2013
Desde Ko Phi Phi: peces de colores, playas turquesas y marea de turistas
Una buena semanita en la isla nos ha dado para adquirir una pequeña rutina de playa, relax, comer bien y pasar siempre delante de los mismos puestos callejeros desde donde las señoras gritan "babyyyyy" y Teo las va a saludar: "sawadee krap". Hemos disfrutado del mar, un mar azul turquesa y arena blanca con unas vistas a las islas cercanas que parecen flotar sobre la superficie. Pero siempre con bastante gente y kioscos, nunca desiertas. Un día fuimos a hacer snorkeling en la hermana pequeña de nuestra isla, Ko Phi Phi Ley, donde está la playa donde rodaron 'The Beach'. El camino en barco (un 'longtail boat' tradicional de la zona) parecía una autopista de lanchas, yates y long tail boats, todos los turistas visitando los mismos lugares. El mundo submarino, fantástico: corales y peces bellísimos, de colores y formas. Nos quedamos con las ganas de bucear, para la próxima. Además de disfrutar del mar, Teo ha podido también jugar con otros niños, entre ellos una niña rusa que siempre anda cogiendo gatitos (la isla está plagada de gatos), un niño italiano que vive en Manila con el que compartió juguetes de playa y con el hiijo punky thai de un tatuador thai de la isla con el que compartió coches y muñecos (cuando vio la pistola nos preguntó que qué era y cuando vio el tanque dijo "mira, un tren que va por las vías"). La isla no tiene ni coches ni carreteras, sólo bicicletas y carretas empujadas por personas que zigzaguean entre la marea de turistas al grito de "piii piii". Es temporada alta. Hay gente de todo el mundo, algunos de lo más variopinto. Hemos visto grandes grupos de rusos que van siempre juntos en manada (y -nos dijo un comerciante- nunca compran nada), grupos de chinos que por la noche visten unos coloridos atuendos de camisa y pantalón corto combinados que a mis ojos occidentales parecen pijamas, señoras thais con flotador revolcándose en el mar porque no saben nadar, bañistas japonesas tapadísimas y con sombrilla, grupitos de jóvenes argentinos, muchos europeos, especialmente franceses y, por supuesto, los típicos y auténticos backpackers. La playa norte de la isla es mucho más hippy-mochilera y está llena de chiringuitos que de noche se convierten en garitos electrónicos de mil colores. Como dijo un tío de Lleida que conocimos comiendo pizza: "esto parece Ibiza". Venía de Ko Lanta, una isla cercana mucho más tranquila, dijo. Allá vamos.
23/01/2013
Primi nove giorni in Asia
Secondo i nostri piani saremmo dovuti rimanere a Singapore solo tre giorni, ma le cose cambiano. Appena arrivati qui, le nostre già poche certezze sono state messe in dubbio dal virus gastrointestinale che Teo si è portato qui da Aragona. I sintomi sono iniziati il 9 gennaio, con vomito e inappetenza. ma noi abbiamo rispettato lo stesso le date dei nostri voli. Tutto è andato come previsto, incluso l'arrivo puntuale a casa di Aki, in una palazzina altissima che insieme ad altre circonda una grande piscina condominiale, il tutto intervallato da giardini tropicali e fontane rilassanti di forme sferiche. Abbiamo deciso di rimanere in questa città fino a vedere Teo recuperato dalla gastroenterite. Passiamo tre giorni da Aki, vivendo il suo quartiere popolare-residenziale (Boon Keng), immergendoci nella cucina cinese, nei suoi centri commerciali all'aperto e prendendoci cura di Teo, inclusa visita medica. Nei seguenti tre giorni stiamo all'hotel Grand C, nel quartiere di Little India. Proprio accanto alla porta dell'hotel c'è uno di questi "food court", con vari ristoranti di strada attorno a un piazzale con tavoli e sedie. Spesso mi sento in Cina, e ovviamente mi sento anche in India, e comunque mi sento in Asia, e Singapore - colorito mix asiatico con tanta architettura contemporanea e concerti gratis nei week end - mi sembra un ottimo luogo da dove iniziare ad assaporare questo continente. Teo sta meglio: il 20 gennaio voliamo a Phuket (Thailandia), rinviando l'Indonesia a un altro momento. Di Phuket, già "riminesca" di suo, scegliamo - un po' in fretta e furia - Patong, che si rivela il luogo meno adatto a noi. Le sue affollatissime strade mi ricordano Sodoma e Gomorra. "Sin city" la definisce la guida turistica, ma noi lo abbiamo letto troppo tardi. Cioè musica tecno dappertutto, prostitute in cerca di qualcuno e viceversa, spettacoli di lap dance in vetrina, venditori e venditrici di giochini psichedelici con sguardi spaventosi, non so se per le troppe ore di lavoro o altro, vecchiette venditrici di corone di gelsomino, ragazzi che portano in giro minuscole scimmie per fotografarle con i turisti, alcol portato in giro con secchi e cannucce. Tutto ciò che vedo mi fa tristezza. Mi fa tristezza il mondo povero che serve, vizia, stravizia e sfrutta il mondo ricco, e mi fa tristezza che tutto questo per alcuni sia il massimo della vita. Patong mi fa tristezza e ne scappiamo subito. Un'ora e quarantacinque minuti in barca per arrivare a Ko Phi Phi, altra isola turistica dove aspettare che Teo si rimetta del tutto e che prenda peso, prima di affrontare itinerari di più genuina cultura asiatica. Ko Phi Phi: paesaggisticamente bella e dal turismo tranquillo ma abbondante.
22/01/2013
De Singapur a Ko Phi Phi: gastroenteritis, centros comerciales y un viaje que no termina de arrancar...
Decidimos alargar nuestra estadía en Singapur hasta que Teo se repusiera de un virus del estómago que había pillado en Aragona. Y los primeros días hicimos una vida de barrio reposada, en casa de nuestra amiga Aki, al ritmo de Teo que ya no vomitaba pero que seguía débil y sin apetito... Tras una visita al médico decidimos cancelar nuestro vuelo a Bali hasta que Teo retomara fuerzas y nos mudamos a un hotel en el barrio de Little India. Después de hacernos con un iPad y una cámara de fotos en Sim Lim Square, nuestra actividad principal consistió en pasar las tardes lluviosas y las grises mañanas en un centro comercial que ofrecía todo lo que Teo puede desear de la vida. También nos dedicamos a pasear y disfrutar de esta ciudad curiosa donde conviven comunidades chinas, indias y malayas. De sus barrios eclécticos y de su innovadora arquitectura. De sus coloridas calles y de sus centros comerciales siempre bulliciosos. Pero apenas Teo volvió a ser el Teo energético e hiperactivo de siempre y su apetito llegó casi al 100% no nos lo pensamos dos veces y levamos el ancla. La diarrea todavía presente de Teo y los monzones con inundaciones en Yakarta nos hicieron cambiar el rumbo: el sur de Tailandia parecía más seguro y seco que Bali, de momento. Volamos a Phuket donde pasamos una noche (en Patong, elegido al azar, qué lugar tan horrible, aunque antropológicamente interesante). Zarpamos al día siguiente en barco a la isla de Ko Phi Phi, también muy turística, pero preciosa y mucho más lo que llevábamos exactamente una semana deseando encontrar. Parece que el viaje ha arrancado. Por fin.
09/01/2013
L'avventura sta per iniziare
Il 22 dicembre abbiamo lasciato la casa dove abbiamo vissuto gli ultimi 2 anni e 8 mesi della nostra vita. Abbiamo lasciato Londra e la nostra vita nelle sue strade, i suoi ristoranti, musei, biblioteche, playground, parchi, librerie, negozi, supermercati, mercatini, case di amici, fattorie.
Stiamo per iniziare un anno sabbatico di cui trascorreremo i primi mesi viaggiando nel Sud Est Asiatico e vivendo in Sicilia per il resto del 2013. Questo è il nostro piano, salvo imprevisti.
Adesso siamo ad Aragona, in Sicilia, e viviamo nella mansarda sopra l'appartamento dei miei. Il 10 gennaio partiremo in aereo da Palermo a Roma; il 13 gennaio da Roma a Singapore facendo scalo a Istanbul; il 17 gennaio da Singapore a Bali. Ecco come si presenta l'inizio del 2013 per Teo, Dani e me.
L'anno scorso abbiamo passato il capodanno in Sudafrica, ballando nel salone in cui Jessie e Bonga hanno festeggiato le loro nozze. Teo non ha neanche 3 anni, ma ha già viaggiato in vari luoghi del mondo.
Come mi sento a cosi pochi giorni dal viaggio? Un pò stressata, ma ottimista!
06/01/2013
Desde Aragona (Sicilia): preparados, listos, ¡ya!
Hola
Estamos a punto de empezar un viaje que llevamos mucho tiempo queriendo hacer.
Nuestra idea original hace unos años era recorrer por tierra y mar Europa, Asia central, Mongolia, China y el sudeste asiático durante unos meses (¿años?) de viaje y aventuras... Pero la rueda de la vida dió sus vueltas y ahora queremos hacer una versión de aquel viaje adaptado a nuestra realidad actual, especialmente a la de Teo, que cumplirá 3 años en marzo. Yo me he tomado un año sabático y Vinci, mi compañera de vida, seguirá dando algunas clases online-on-the-road. Hemos dejado Londres y nos hemos bajado de la rueda, al menos por un tiempo.
De momento, nos centraremos en el sudeste asiático y la idea es pasar allá unos meses "mochileando" para conocer esta parte del mundo. Aunque yo tenía muchas ganas de recorrer Indonesia, Laos, Vietnam, Camboya y tal vez Myanmar, la primera reunión con la enfermera del NHS en agosto nos hizo cambiar de idea. Nos limitaremos a zonas de bajo riesgo según los mapas de malaria del NHS. No queremos arriesgar la salud de Teo más de lo necesario y tampoco queremos darle profilaxis en este viaje. Tampoco queremos arriesgar la seguridad, y estaremos chequeando las páginas del MAEC antes de elegir itinerario o cambiar de país.
Así que el plan inicial es empezar en Bali (tras una breve escala para visitar a nuestra amiga Aki en Singapur) y tratar de llegar al suroeste de China por tierra y mar, cruzando Java, Malasia, Tailandia, Camboya y Vietnam. Al ritmo de Teo, claro. Lo mas importante es ir improvisando sobre la marcha y dejarnos llevar. Tener un máximo de libertad e ir haciendo camino al andar.
Estos últimos meses hemos estado haciendo los preparativos básicos: chequear salud y vacunas, seguridad y visados, buscar vuelos y comprar los boletos (ida a Singapur en enero y regreso desde Hong Kong en mayo - flexible, claro), buscar y comprar un seguro de viaje, buscar y comprar una guia de viaje (para referencia y emergencias), pillar contactos y consejos de amigas y conocidos en la región...
Y aunque ya hemos hecho varios viajes "de prueba" con Teo (estuvimos tres semanas en Armenia y Georgia en 2011 y dos en Sudáfrica en 2012), esta vez se planteó la cuestión de si llevar carrito, mochila porta-bebés u otra tecnología para transportar a Teo durante varios meses. Despues de buscar y rebuscar en foros y tiendas, nos hicimos con un porta-niños "plegable" manduca, que parece justo lo que necesitabamos (ya veremos). Asi que al final saldremos con dos mochilas normales (+ una pequeña de apoyo y la manduca). Llevaremos el minimo equipaje (aunque incluiremos pañales, que Teo aún los usa por la noche) y aprovecharemos la parada en Singapur para hacernos con un iPad y una cámara de fotos con la que alimentar este blog... Estamos casi listos para zarpar.
Un saludo, y os escribo en unos dias desde Singapur o Bali.
Ciao!
Dani
pd: Teo, sabemos que disfrutarás de este viaje y aprenderás de él tanto como nosotros (o más), pero sabemos que será dificil que te acuerdes de él. Así que espero que este blog te sirva también para revivirlo cuando seas mayor.
Estamos a punto de empezar un viaje que llevamos mucho tiempo queriendo hacer.
Nuestra idea original hace unos años era recorrer por tierra y mar Europa, Asia central, Mongolia, China y el sudeste asiático durante unos meses (¿años?) de viaje y aventuras... Pero la rueda de la vida dió sus vueltas y ahora queremos hacer una versión de aquel viaje adaptado a nuestra realidad actual, especialmente a la de Teo, que cumplirá 3 años en marzo. Yo me he tomado un año sabático y Vinci, mi compañera de vida, seguirá dando algunas clases online-on-the-road. Hemos dejado Londres y nos hemos bajado de la rueda, al menos por un tiempo.
De momento, nos centraremos en el sudeste asiático y la idea es pasar allá unos meses "mochileando" para conocer esta parte del mundo. Aunque yo tenía muchas ganas de recorrer Indonesia, Laos, Vietnam, Camboya y tal vez Myanmar, la primera reunión con la enfermera del NHS en agosto nos hizo cambiar de idea. Nos limitaremos a zonas de bajo riesgo según los mapas de malaria del NHS. No queremos arriesgar la salud de Teo más de lo necesario y tampoco queremos darle profilaxis en este viaje. Tampoco queremos arriesgar la seguridad, y estaremos chequeando las páginas del MAEC antes de elegir itinerario o cambiar de país.
Así que el plan inicial es empezar en Bali (tras una breve escala para visitar a nuestra amiga Aki en Singapur) y tratar de llegar al suroeste de China por tierra y mar, cruzando Java, Malasia, Tailandia, Camboya y Vietnam. Al ritmo de Teo, claro. Lo mas importante es ir improvisando sobre la marcha y dejarnos llevar. Tener un máximo de libertad e ir haciendo camino al andar.
Estos últimos meses hemos estado haciendo los preparativos básicos: chequear salud y vacunas, seguridad y visados, buscar vuelos y comprar los boletos (ida a Singapur en enero y regreso desde Hong Kong en mayo - flexible, claro), buscar y comprar un seguro de viaje, buscar y comprar una guia de viaje (para referencia y emergencias), pillar contactos y consejos de amigas y conocidos en la región...
Y aunque ya hemos hecho varios viajes "de prueba" con Teo (estuvimos tres semanas en Armenia y Georgia en 2011 y dos en Sudáfrica en 2012), esta vez se planteó la cuestión de si llevar carrito, mochila porta-bebés u otra tecnología para transportar a Teo durante varios meses. Despues de buscar y rebuscar en foros y tiendas, nos hicimos con un porta-niños "plegable" manduca, que parece justo lo que necesitabamos (ya veremos). Asi que al final saldremos con dos mochilas normales (+ una pequeña de apoyo y la manduca). Llevaremos el minimo equipaje (aunque incluiremos pañales, que Teo aún los usa por la noche) y aprovecharemos la parada en Singapur para hacernos con un iPad y una cámara de fotos con la que alimentar este blog... Estamos casi listos para zarpar.
Un saludo, y os escribo en unos dias desde Singapur o Bali.
Ciao!
Dani
pd: Teo, sabemos que disfrutarás de este viaje y aprenderás de él tanto como nosotros (o más), pero sabemos que será dificil que te acuerdes de él. Así que espero que este blog te sirva también para revivirlo cuando seas mayor.
Subscribe to:
Comments (Atom)



































