02/03/2013

Ricapitoliamo

Dopo Bangkok passiamo 2 giorni e mezzo nel parco naturale di Khao Yay: bellissimo! Per 4,50 euro a notte dormiamo in un hotel spartano ma gestito da persone simpatiche ed empatiche, incluse le guide del parco, molto competenti. Ci immergiamo nel mondo degli animali (insetti, pipistrelli, scimmie, uccelli lunghi più di un metro, serpenti ecc..) e ne siamo affascinati, anche Teo lo è, soprattutto perché fa amicizia con due bambine francesi (Roman e Lou) che gli fanno un po' da baby sitter.
Lasciamo il parco per dirigerci a Nong Khai, cittadina tailandese sul fiume Mekong che guarda a Vientiane, capitale del Laos, distante solo una manciata di minuti. A Nong Khai alloggiamo per una notte in un hotel molto bello proprio in riva del fiume. Giriamo un pò la città, il suo mercato, il tempio con Buddha seduto sul tetto, ma soprattutto il parco Salakaewkoo, pieno di statue enormi in cemento rappresentanti la vita di Buddha: impressionante!
Arrivare a Vientiane è un cambio abbastanza netto di paesaggio urbano e di energia.
La città non mi è nemmeno sembrata una città, né tanto meno la capitale di un paese, ma al massimo una cittadina di provincia. Strade e marciapiedi polverosi, pochi negozietti scarsamente illuminati. Nessuno attorno a noi parlava inglese e nessuna scritta era in inglese: solo lingua e alfabeto lao.
Dopo circa venti minuti di attesa alla stazione degli autobus, Ildi, vecchia amica di Dani, viene a prenderci con il suo pic-up. È una persona molto affascinante ed energica, ungherese, sposata con Ila, finlandese, entrambi lavorano per ONG. Hanno due figlie di 2 e 4 anni e mezzo, Sara e Alma, che sono impazienti di conoscere Teo.
Arriviamo a casa loro quasi all'ora di cena, e tra una chiacchiera e l'altra, dopo pochi minuti mi sembra di conoscerli da sempre. Anche i bambini hanno giocato come se non fosse stata la prima volta. Di Vientiane, in una settimana, vediamo il centro storico, con i suoi negozi di antiquariato pieni di pipe per l'oppio, i ristoranti frequentati dagli occidentali residenti, i supermercati semivuoti, templi buddisti risalenti a fine XIX secolo, il museo della difesa, il centro di massaggi fatti da ciechi, e altri posti dove portare i bimbi, come per esempio il corso di ginnastica del martedì, la scuola di circo, i vari playground e la piscina. Con i nostri ospiti ci siamo proprio divertiti e io qui mi sono sentita particolarmente bene, come a casa, come con vecchi amici. Abbiamo anche giocato un gioco di ruolo ambientato nell'antica Roma...
Abbiamo mangiato sempre benissimo...w la cucina lao!
Dopo Vientiane ci dirigiamo a Chiang Mai, di nuovo in Tailandia, ma sta volta a nord. È una città ricca di bei ristorantini tradizionali, corsi di cucina tailandese e orchidee. Ci piace la sua energia, e non ci importa che sia piena di turisti. Appena fuori città visitiamo un campo di elefanti, uno zoo di insetti e una serra di orchidee. In città abbiamo visitato il museo dell'arte e cultura locale, vari templi buddisti- tutti sempre molto belli - il bazar notturno - fornito di food court e palco per spettacoli di danza, sia tradizionale che moderna - gallerie e mercatini di artigianato locale. Domani andiamo al mercato dei bufali di San Patong, un paesino qui vicino!

































































2 comments:

  1. http://elbrighteye.blogspot.com/

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  2. Che bello tutto, Vinci!! Mi fa molto piacere per voi.. è come se allo stesso tempo noi fossemo lì con voi. Stai bellissima in tutte le foto. Baci.

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